Le faccette in ceramica rappresentano un presidio riabilitativo estetico-funzionale di comprovata efficacia, in grado di unire alla richiesta di un miglioramento estetico, soprattutto nel settore frontale, la necessità di rispettare la sostanza dentale sana e di conseguenza la vitalità pulpare. L’affidabilità di queste ricostruzioni protesiche, informa un Lavoro pubblicato su Protech (2009;3:115-119), è confermata dalla letteratura internazionale, che prevede un insuccesso inferiore al 10% a 10 anni.
“Le faccette -spiega l’Autore- possono essere realizzate in ceramica tradizionale, pressofusa e alluminosa CAD-CAM, ma a tutt’oggi le faccette in ceramica feldspatica rappresentano una tra le soluzioni più vantaggiose se associate a una tecnica di cementazione scrupolosa”.
La preparazione del dente per una faccetta presuppone un sacrificio minimo di sostanza dentale(mediamente intorno a 0,5-0,7 mm). La preparazione può variare in rapporto alle esigenze riabilitative, andando da una semplice asportazione di una piccola porzione della sola superficie vestibolare al coinvolgimento del margine incisale, all’interessamento delle porzioni interprossimali, come nel caso di chiusure di diastemi o di rimodulazione degli spazi interdentali. La fine-preparazione cervicale è generalmente extra-gengivale o iuxta-gengivale, non essendovi bordini metallici da occultare e necessitando l’isolamento del campo operatorio per la cementazione. Quest’ultima rappresenta un momento fondamentale per il successo delle restaurazioni, soprattutto con le faccette feldspatiche.
“L’estrema sottigliezza e fragilità di questi gusci di ceramica –conclude l’Autore- trova nelle tecniche di cementazione adesiva il modo di acquisire resistenza e durabilità in virtù dell’elevata forza di legame che si crea tra la ceramica mordenzata e il composito di fissaggio da un lato e tra il sistema adesivo e la dentina dall’altro. La scelta di materiali e tecniche adesive appropriati rappresenta un ulteriore fattore determinante per il successo a lungo termine”.
Consigliati sia i cementi compositi che compositi da restauro opportunamente trattati.