L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato la sanzione di oltre 81 milioni di euro suddivisi tra 16 aziende di produzione di cosmetici, tra le quali tutte le principali aziende del settore, per aver posto in essere “un’intesa unica, complessa e continuata nel tempo, finalizzata al coordinamento degli aumenti dei prezzi di listino comunicati annualmente agli operatori della Grande Distribuzione Organizzata”.
All’intesa, spiega un comunicato dell’Antitrust, ha partecipato anche l’Associazione Italiana dell’Industria di Marca – Centromarca che, assicurando costantemente un’organizzazione di supporto, logistica e informativa ai produttori di cosmetici, ha facilitato significativamente il coordinamento delle strategie commerciali tra questi.
Ciascuna delle imprese sanzionate riveste un ruolo di primo piano anche in relazione a singole categorie merceologiche. Per il dentifricio, ricorda l’Antitrust, i tre operatori principali detengono il 60% del mercato retail: Unilever con il 20-30% del mercato, Colgate con il 10-20% e P&G con quote del 10-20%.
Il “cartello”, spiega l’Antitrust, è stato individuato grazie all’autodenuncia della multinazionale Henkel, che ha così beneficiato dell’esenzione della sanzione, si è realizzato attraverso un costante e pervasivo scambio di informazioni sulle principali variabili concorrenziali: dagli aumenti dei prezzi di listino dei prodotti per la cura personale (tra i quali anche i dentifrici) alle condizioni di negoziazione con gli operatori della distribuzione. Il risultato è stato un allineamento generalizzato e costante degli aumenti dei prezzi di listino comunicati agli operatori della GDO, normalmente superiore al tasso di inflazione annuale.
L’istruttoria condotta dall’Antitrust ha trovato numerosi riscontri a quanto dichiarato per prima dalla società Henkel e successivamente da Colgate-Palmolive e Procter&Gamble, che hanno chiesto l’ammissione al programma di clemenza, ottenendo al termine del procedimento una riduzione della sanzione rispettivamente del 50 e del 40 per cento.
Secondo quanto ricostruito dall’Antitrust, le riunioni organizzate dal ‘Gruppo Chimico’ di Centromarca prendevano spunto, generalmente, dalla presentazione di uno studio di settore sul generale andamento dei mercati a cui seguiva un vero e proprio “giro di tavolo” nel corso del quale ciascun produttore era chiamato a riferire la percentuale media di aumento di listino comunicato e/o da comunicare agli operatori della Grande Distribuzione e le principali indicazioni commerciali emerse nel corso della negoziazione annuale con gli stessi (soprattutto con riferimento alla percentuale di sconto richiesta).
Il coordinamento costante tra i produttori concorrenti si è realizzato anche al di fuori del contesto associativo con contatti continui diretti riscontrati nel corso dell’istruttoria. L’obiettivo concordato, e realizzato, era un aumento di listino annuale che si collocasse al di sopra del tasso di inflazione annuale e totalmente slegato da corrispondenti aumenti dei costi di produzione. L’intesa durata almeno dal 2000 al 2007 è stata messa in atto da aziende che insieme detengono, per ciascuna categoria merceologica ricompresa nel settore della cura personale, una quota aggregata oscillante tra il 58% e il 92% delle vendite in valore.
Di seguito, nella tabella, le sanzioni azienda per azienda:
1) Unilever Italia Holdings S.r.l. | 18.766.440 euro |
2) Reckitt-Benckiser Holdings (Italia) S.r.l. | 2.457.840 euro |
3) Colgate-Palmolive S.p.A. | 2.467.080 euro |
4) Procter & Gamble S.r.l. | 6.227.021 euro |
5) Sara Lee Household & Body Care Italy S.p.A. | 4.029.300 euro |
6) L'Oreal Italia S.p.A. | 26.977.500 euro |
7) Società Italo Britannica L.Manetti-H.Roberts & Co S.p.A. | 7.653.360 euro |
8) Beiersdorf S.p.A. | 3.483.480 euro |
9) Johnson & Johnson S.p.A. | 3.298.680 euro |
10) Mirato S.p.A. | 2.244.375 euro |
11) Paglieri Profumi S.p.A. | 908.628 euro |
12) Ludovico Martelli S.r.l. | 217.200 euro |
13) Weruska&Joel S.r.l. | 147.571 euro |
14) Glaxosmithkline Consumer Healthcare S.p.A. | 2.275.680 euro |
15) Sunstar Suisse SA | 10.080 euro |
16) Associazione Italiana dell’Industria di Marca – Centromarca | 17.100 euro |