Chi Siamo Iscriviti Archivio L'Esperto risponde Archivio SOle 24 Ore Odontoiatria  
Che fine ha fatto la legge sugli Albi delle professioni sanitarie? Per protesta il CoNAPS propone di abolire tutti gli Ordini ed Albi
[venerdì 4 febbraio 2011]

La provocazione lanciata attraverso il quotidiano Italia Oggi da Antonio Bortone, presidente del Coordinamento delle professioni sanitarie (CoNAPS) è chiara: “se non verranno istituti i nuovi ordini, tanto vale abolire quelli già esistenti. Perché se l'ordine è uno strumento di garanzia nei confronti del cittadino, allora a maggior ragione deve esserlo in un ambito primario come è quello della salute assediato più di altri da abusivismo e da concorrenza sleale”.

Lo sfogo di Bortone vuole attirare l’attenzione sul DdL Boldi che prevede l’istituzione degli ordini e delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione, tra le quali gli igienisti dentali, fermo da mesi in Commissione igiene e sanità del Senato. Norma auspicata da tutti gli schieramenti politici e dalla legge 43/2006 che delega il Governo ad istituire ordini ed albi per le professioni sanitarie.

Disegno di legge che da quando ha cominciato il suo iter in Commissione il 13 maggio 2009 è stato discusso solamente 12 volte raccogliendo circa novanta emendamenti; ultima discussione il 29 settembre scorso durante la quale si è esclusivamente preso atto dell'impegno del Ministro della Salute Ferruccio Fazio a verificare e superare i problemi di copertura finanziaria. Ministro Fazio che aveva nel luglio 2010 preannunciato tempi brevi per l’approvazione.

Proprio per verificare la copertura finanziaria, il 3 novembre scorso il DdL è approdato in Commissione bilancio per l’esame che però è stato rimandato e non più calendarizzato.

E non è servita neppure la mozione approvata dalla Regione Lombardia proposta dal Consigliere Nicol Minetti a fare sbloccare la situazione.

Se la via legislativa sembra essere una strada impervia e l’attuale situazione politica che vede Parlamento e Governo impegnati su altro non aiuta, una soluzione percorribile potrebbe essere quella proposta da Angelo Mastrillo, segretario dei corsi di laurea per le professioni sanitarie, dalla sua lettera informativa.

“Di fronte a questi oggettivi ritardi ed inadempienze legislative –scrive Mastrillo- sta avanzando una ipotesi alternativa per risolvere il problema: avviare l’iter per estendere anche alle altre 18 professioni sanitarie (tra cui l’igienista dentale) i Collegi e relative tre Federazioni istituiti nel 1946 per infermieri e ostetriche e nel 1965 per i tecnici di radiologia”.

“Se venisse attivata questa procedura –conclude Mastrillo- si potrebbe porre fine alla ingiustificata sperequazione esistente fra le 22 professioni sanitarie che hanno oramai molte condizioni normative in comune: dallo stato giuridico alla formazione e all’esercizio professionale”.


Riproduzione vietata Ritorna alle notizie
Aiutaci a mantenere viva l'informazione de ildentale: abbonati

 
Questo sito utilizza cookie di profilazione propri e di altri siti per inviare all'utente comunicazioni commerciali in linea con le preferenze manifestate durante la navigazione.
AVVISO: D-Press sas informa che, accedendo al sitowww.ildentale.it l'utente acconsente all'uso dei cookies per le finalità sopra indicate.
Proprietà D-Press sas PI:01362010058 redazione@ildentale.it