Si è tenuto oggi 3 marzo presso la sala Zuccari di palazzo Giustiniani- Senato della Repubblica- il convegno dal titolo " L'odontostomatologia: un importante supporto per la qualità della vita nel paziente oncologico" L’immunodepressione, determinata dalle cure antineoplastiche, e le alterazioni tissutali locali secondarie alla radioterapia della testa-collo, causano alcuni effetti indesiderati odontostomatologici l’entità dei quali può essere contenuta mediante una accurata programmazione terapeutica.
Il convegno è stato promosso dall’Osservatorio Sanità e Salute, con le Università La Sapienza e S.Cuore di Roma e Vita e Salute di Milano e con Il Policlinico Gemelli ed Umberto I di Roma e l’Ospedale S.Raffele di Milano e la Commissione Albo Odontoiatri Nazionale: l’obiettivo creare un momento di confronto e riflessione sulla sinergia tra oncologi e odontoiatri al fine di individuare linee guida condivise a beneficio del paziente oncologico e, più in generale, indicare le criticità terapeutiche.
Al convegno, moderato dal prof. Enrico Gherlone professore ordinario Università Vita e Salute HSR Ospedale San Raffaele di Milano, Membro del Consiglio Superiore della Sanità, sono intervenuti il Sen. Antonio Tomassini Presidente XII Commissione Igiene e Sanità del Senato, il Sen. Cesare Cursi, Presidente della Consulta Nazionale Politiche Sociali e Sanità PDL, Presidente Osservatorio Sanità e Salute.
La dott.ssa Daniela Terribile Dirigente medico responsabile di Struttura Complessa Chirurgia senologica, del Policlinico Gemelli di Roma, ha illustrato in linee generali la situazione oncologica in Italia e come, prima di effettuare la chemioterapia sui pazienti, si debba creare un piano per prevenire le problematiche conseguenti, i fastidi anche a livello estetico come perdita capelli e denti. La prof.ssa Antonella Polimeni, Presidente del Collegio dei Docenti, direttore del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo-Facciali della Sapienza Università di Roma, ha concentrato il suo discorso sulla qualità della vita del paziente oncologico, in particolare sulla salute orale. “Il cavo orale –ha detto la prof.ssa Polimeni- è un ambiente molto sensibile alla tossicità degli agenti antineoplastici e l’incidenza delle problematiche orali varia in maniera considerevole (dal 30 al 100% dei pazienti). La gravità di queste lesioni è estremamente variabile e richiede frequentemente terapia di supporto e può, nei casi più gravi, ritardare la terapia”.
Il dott. Riccardo Benzi Medico-chirurgo, Specialista in Odontostomatologia ha illustrato le tecniche chirurgiche riabilitative a basso impatto o mini-invasive.
“In Italia – dice il prof. Saverio Giovanni Condò, Professore Ordinario titolare della Cattedra di Materiali dentari nel Corso di Laurea in Odontoiatria e protesi dentaria, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Roma Tor Vergata- non esiste una politica di insegnamento delle pratiche di igiene orale. Sin da bambini bisognerebbe essere informati su questo tipo di prevenzione per evitare in futuro spese per il paziente, stessa cosa per il paziente oncologico dovrebbe essere informato su cosa rischia con le terapie chemioterapiche e come dovrebbe trattare e con quali prodotti il suo cavo orale proprio in vista di questo ciclo”. “L’odontoiatria –ha detto il prof. Condò- spesso è messa in secondo piano e il medico oncologo non è preparato a suggerire correttamente il paziente da questo punto di vista”.
Il dibattito che ha seguito le relazioni ha visto la partecipazione di due ex ministri della Salute, la Sen Maria Pia Garavaglia e del prof. Francesco De Lorenzo.