Non avevamo dubbi sul fatto che la proposta di legge dell’On. Rondini che vuole aggiornare il profilo degli odontotecnici tornasse a scatenare le polemiche all’interno del settore dentale.
A poche ore dalla pubblicazione della notizia sul questo sito il presidente dell’ANDI Gianfranco Prada affida alle agenzie stampa il suo commento definendo la proposta “inutile e pericolosa per la salute orale dei cittadini ed un ulteriore ostacolo alla lotta all'abusivismo, mai sufficientemente contrastato”.
Come per tutte le altre proposte di revisione del profilo degli odontotecnici a scatenare i dubbi dei dentisti è la possibilità per l’odontotecnico di poter stare in studio per ottimizzare, alla presenza e sotto responsabilità dell’odontoiatra abilitato, il dispositivo protesico realizzato.
“Oggi –spiega l’ANDI in una nota- la presenza in studio dell’odontotecnico, non giustificata dal proprio profilo professionale, permette alle forze dell’ordine di individuare facilmente una situazione poco chiara, che nella quasi totalità dei casi si traduce nella denuncia del dentista e dell’odontotecnico per esercizio abusivo della professione medica”.
Ma i dubbi non sono solo per la lotta all’abusivismo. Il presidente dell’ANDI si chiede se vale la pena attivare un corso di laurea triennale per abilitare l’esercizio professionale dell’odontotecnico solo per fare i ritocchi in studio, ricordando poi che gli interventi sul dispositivo vengono già fatti dal dentista.
“Noi dentisti italiani ma soprattutto i nostri pazienti – continua Prada – non abbiamo la necessità di avere un odontotecnico in studio che faccia al posto nostro i ritocchi. Dal laboratorio odontotecnico vogliamo ricevere protesi di qualità, realizzate con precisione seguendo le nostre indicazioni ed utilizzando materiali certificati. Starà poi al dentista inserire il manufatto protesico nell'ambito della ben più complessa e completa terapia riabilitativa e verificare ed effettuare i ritocchi del caso, affinché il dispositivo medico riabiliti al meglio la funzione persa del paziente cui è destinato. Gli odontotecnici italiani sono tra i più qualificati ed apprezzati al mondo per competenza e professionalità e questo nuovo profilo non contribuisce ad accrescere la loro figura professionale”.