Come gli americani tengano più di altri ad un sorriso “bianco e splendente” è confermato da molte ricerche di mercato. L’ultima in ordine cronologico è quella realizzata dalla AACD (American Academy Cosmetic Dentistry) che ha cercato di capire quanto un sorriso sano sia importante per gli americani ma anche quanto vale il mercato dello sbiancamento per lo studio odontoiatrico.
Per il 99,7% dei connazionali del presidente Obama intervistati dall’AACD avere un bel sorriso è un aspetto importante nella società moderna; il 96% ritiene che un bel sorriso renda più attraenti, mentre il 74% è convinta che un sorriso non curato possa frenare la propria carriera professionale.
Alla domanda che cercava di capire cosa i cittadini notano di più in un sorriso, le risposte più comuni sono state: la “brillantezza” dei denti che devono essere rigorosamente bianchi, la pulizia, una dentatura correttamente allineata e senza denti mancanti.
Alla domanda contraria, cosa invece dia fastidio in un sorriso, queste le risposte più frequenti: i denti macchiati o gialli, i denti mancanti o rotti, la presenza dica carie visibili, una cattiva igiene orale.
Il 22% degli intervistati ha dichiarato di utilizzare prodotti per lo sbancamento domiciliare.
Con questa voglia di sorriso perfetto è intuibile che la cosmesi e lo sbiancamento professionale sia una fonte importante di reddito per i dentisti statunitensi. Dalla ricerca condotta dall’AACD ogni dentista a stelle e strisce ha eseguito nel 2010 in media 77 trattamenti sbiancanti. Rispetto all’anno precendente il 48% degli studi ha registrato un incremento di trattamenti mentre il 27% una riduzione. Il 57% degli studi dentistici intervistati prevede per il 2011 un incremento di trattamenti mentre il 19% una riduzione.
In media i trattamenti di sbiancamento professionale portano nelle casse dello studio 19.100 dollari; mediamente un trattamento viene offerto a 250 dollari.
Ma quali trattamenti sbiancanti sono stati consigliati dai dentisti ai loro pazienti? L’11% degli intervistati ha detto di aver eseguito trattamenti professionali in studio, un altro 11% di aver prescritto trattamenti domiciliari visitando periodicamente il paziente mentre il 75% ha dichiarato di aver prescritto entrambi.
A richiedere sedute professionali di sbancamento sono prevalentemente le donne (65%).