Dando per scontato che i depositi dentali il sabato sono chiusi, per studi dentistici, igienisti dentali e laboratori odontotecnici scattano da oggi i rincari dei costi di prodotti ed attrezzature dovuti all’aumento di un punto percentuale dell’iva. Aumento contenuto nella finanziaria di agosto pubblicata in Gazzetta Ufficiale venerdì 16 settembre.
Esclusi dall’aumento i prodotti che godono dell’iva agevolata al 4% come impianti (ma non la componentistica), attacchi, denti artificiali, leghe e pochi altri dispositivi medici.
Considerando alcune stime del valore del mercato dei prodotti di consumo e di quello delle attrezzature vendute in un anno in Italia, l’aumento dell’iva dal 20 al 21% costerà a dentisti ed odontotecnici circa 7,3milioni di euro. Cifra che non potrà essere recuperata in quanto le prestazioni odontoiatriche sono cedute in esenzione di iva ai sensi dell’articolo 10 comma 18 del D.P.R. numero 633 del 26 ottobre 1972.