Vi avevamo informato qualche settimana fa dei corsi organizzati dalla Cepu per preparare gli studenti italiani che volevano iscriversi al corso di laurea attivato da una università di Bucarest.
La CAO, ritenendo l’iniziava “un’operazione assolutamente deprecabile che vuole farsi gioco della normativa italiana per l’accesso ai corsi di laurea a tutto vantaggio degli studenti più abbienti che possono permettersi di seguire un percorso evidentemente non alla portata di tutti”, ha scritto il 4 novembre scorso ai Ministri Fazio, Gelmini e Bernini oltre che al Direttore generale del Ministero Giovanni Leonardi.
“Quale Presidente della Commissione per gli Iscritti all’Albo degli Odontoiatri –scrive il dott. Giuseppe Renzo- ritengo assolutamente doveroso segnalare per gli opportuni adempimenti e verifiche, l’iniziativa privata del Cepu”.
“Inutile sottolineare –continua il presidente Renzo- la genericità dell’offerta considerando anche l’estrema difficoltà di poter verificare la correttezza dei percorsi formativi offerti dalla “Università di Bucarest”, cui dovrebbero rivolgersi gli studenti italiani”.
Sottolineando che nessuno vuole impedire la libera circolazione dei professionisti nell’Unione Europea, il presidente CAO ricorda come in molti altri casi si sia “spudorato il tentativo di trovare un percorso alternativo tutto italiano, per garantire agli studenti la possibilità di esercitare una professione che è volta a tutelare la salute dei cittadini”.
Anche per questo il dott. Renzo chiede ai Ministri interessati “l’attivazione immediata delle necessarie procedure ispettive e di verificare per poter dare una risposta concreta ai giustificati dubbi che l’iniziativa solleva”.