I frenuli orali labiali mascellari sono strutture mucose che, generalmente, si estendono dalla mucosa vestibolare del labbro superiore alla linea muco-gengivale del processo alveolare mascellare. Tali strutture possono essere interessate da anomalie di inserzione, dovute a disordini ontogenetici, che determinano un’incompleta o assente migrazione apicale dell’inserzione del frenulo; tra le più comuni vi sono l’inserzione bassa (gengivale o papillare) e quella tecto-labiale. Esse possono indurre, in diversa misura, effetti di ordine parodontale, ortodontico, protesico, funzionale ed estetico. Un lavoro pubblicato su Il Dentista Moderno (2009: 06; 60-72) affronta la questione attraverso una disamina della letteratura evidenziando come, la stessa, sia discorde. Per questo gli Autori hanno voluto tracciare una guida che possa orientare il clinico verso una corretta diagnosi e approccio terapeutico, ponderato nei modi e nei tempi e sulle necessità specifiche del caso.
“Così, per porre diagnosi di frenulo a inserzione bassa –spiegano gli Autori- si delinea la necessità di attendere la permuta dei sei denti anteriori, prospettando, in caso di conferma, un piano terapeutico chirurgico; la frenulectomia potrà, poi, essere eventualmente combinata con un trattamento ortodontico, qualora vi fossero concomitanti diastemi interincisivi. Il frenulo a inserzione tecto-labiale, invece, potendo essere diagnosticato già a un anno di età e avendo potenzialmente maggiori influenze negative, viene trattato in concomitanza con l’eruzione dei centrali permanenti, tramite un intervento chirurgico di frenulectomia, seguito da un trattamento ortodontico per la gestione del forte diastema interincisivo, sempre presente”.