Dalla sua nascita oltre 100 anni fa l’Opera Nazionale per gli Orfani dei Sanitari Italiani (ONAOSI) è stata al servizio di medici, farmacisti, odontoiatri e delle loro famiglie. Un bilancio dell’attività della Fondazione è stato fatto in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2009-2010 dal presidente Aristide Paci ha ricordato il cammino delle riforme attuate nel corso degli ultimi anni per adeguarsi alle innovazioni in campo sociale , culturale ed economico del paese.
Attualmente la fondazione ha due collegi ed un campus per oltre 600 studenti a Perugia con strutture a Padova, Pavia, Bologna, Messina, Torino.
Il presidente ha ricordato anche le difficoltà : “l’Onaosi per legge –si legge in una nota- non usufruisce di finanziamenti e di altri ausili pubblici e la successione di modifiche del quadro normativo sulla contribuzione, per l'Onaosi primaria ed essenziale voce attiva di bilancio ha creato non pochi problemi”. Infatti con la Finanziaria del 2007 l'obbligo di contribuzione è ritornato a carico dei soli dipendenti pubblici cosa che ha portato ad una riduzione delle entrate pari a due terzi, riduzione che solo in parte è stata compensata dalle contribuzioni volontarie che restano un numero molto ridotto (su 300.000 liberi professionisti della sanità solo 13.000 si sono iscritti). Un altro aspetto critico ricordato dal presidente è la riforma strutturale dell’ente ferma da oltre un anno al ministero; situazione che crea ulteriore incertezza sul futuro della Fondazione.