Dopo i casi di Roma, Prato e Milano il capoluogo lombardo torna alla ribalta delle cronache per la denuncia di un finto dentista cinese.
A scoprire l’attività illecita l’Unità abusivismo della Polizia locale del Comune di Milano che è intervenuta in un alloggio in via Fioravanti a seguito del rinvenimento di alcune pubblicazioni, in lingua cinese, che promuovevano l’attività illecita.
Secondo quanto riporta la stampa locale lo studio era stato allestito nel soppalco dell’appartamento dove viveva il finto dentista, sua moglie ed il nipote di 14 anni. Durante l’irruzione i vigili hanno trovato in studio alcuni pazienti, connazionali del finto dentista cinese, in attesa di sottoporsi alle cure.