Anche l’AIO esprime soddisfazione per la decisione del TAR Lazio di non concedere la sospensiva della revoca dell’autorizzazione al’Università portoghese Pessoa di aprire una “filiale” a Zagarolo firmata dal ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo.
“La vittoria ottenuta dal tribunale amministrativo del Lazio –spiega in una nota l’AIO Lazio- è importante anche per il futuro nell’ipotesi che altri atenei, soprattutto stranieri, vogliano aprire nuove sedi in territorio italiano. All’università lusitana rimane, però, la possibilità di fare ricorso al Consiglio di Stato.
“In Italia –commenta Giovanni Migliano presidente Aio Lazio- ci sono trenta corsi di laurea in odontoiatria che coprono perfettamente il fabbisogno del nostro Paese. Solo a Roma ci sono più di seimila iscritti all’Albo, senza contare i dentisti “in trasferta” e gli odontotecnici abusivi che offrono prestazioni low-cost. Saranno proprio questi ultimi a trarre i maggiori benefici dall’ipotetica presenza dell’ateneo di Oporto in Italia, quelli che usciranno dalla Pessoa non saranno odontoiatri per merito, ma per soldi perché riescono a pagare il proprio titolo di studi. Gli abusivi riusciranno finalmente a laurearsi”.