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Alberto Libero (ANDI) sulla possibilità per l’igienista dentale di fare l’anestesia: “un sogno visto che non è possibile farla. I problemi della salute orale sono altri”. Lettera aperta alla dott.ssa Cortesi Ardizzone

Redazione ilDentale·6 luglio 2012·1 min di lettura

Dott.ssa Viviana Cortesi Ardizzone, ho letto il suo articolo su GdO del 30 giugno 2012 (non abbiamo a disposizione il link dell'articolo NdR) in cui lei vuole aprire un ennesimo dibattito, questa volta sull'anestesia; ma su che vuole discutere, sui suoi sogni?

O su quel falso problema dell'anestesia per recuperare qualche oggetto di speciosa polemica contro gli odontoiatri per finire come i galli di manzoniana memoria?

Non condivido la sua ansia di prestazioni, il suo avido e vorace presenzialismo che nulla porta ai reali problemi dell'assistenza alla salute orale, sia in ambito odontoiatrico che di igiene e prevenzione.

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Per i suoi sogni proibiti ha una sola soluzione: iscriversi al corso di laurea in Odontoiatria, fare quindi anestesie ed avere la fortuna di trovare un igienista, come molti di noi hanno trovato, che con passione e competenza svolga con soddisfazione la propria professione apportando al team odontoiatrico il contributo importante derivante dal suo sapere e dalla sua sensibilità.

Alberto Libero, presidente provinciale ANDI Vercelli

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