Continuano le audizioni delle Commissioni riunite Bilancio e Affari sociali della Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla sfida della tutela della salute tra nuove esigenze del sistema sanitario e obiettivi di finanza pubblica.
Ieri 8 luglio sono stati ascoltati i rappresentanti della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (FNOMCeO); Federazione delle società medico-scientifiche italiane (FISM) e Federazione italiana per la salute pubblica e l’organizzazione sanitaria (FISPEOS); Sindacato dei medici italiani (SMI), Federazione veterinari e medici (FVM), Federazione patologici clinici, radiologi, medici del territorio e dirigenti specialisti (FASSID), Associazione nazionale dentisti italiani (ANDI) e Segretariato italiano giovani medici (SIGM); Federfarma, Federazione ordini farmacisti italiani, Sindacato nazionale farmacisti dirigenti del SSN (Si.Na.F.O.) e Assobiomedica.
Nella sua relazione il presidente nazionale ANDI Gianfranco Prada ha fotografato l’odontoiatria italiana sia dal punto di vista professionale che da quello del paziente. Una situazione non certo rosea quella presentata dove tra i numeri forniti spicca la pletora odontoiatrica ed il calo di pazienti che si fanno curare con la conseguenza di una minor qualità della salute dei cittadini italiani. “La conseguenza è avere tra qualche anno sempre più malati con problemi odontoiatrici significativi a cui il SSN non riuscirà a dare risposte acuendo ancora di più i costi e le differenze sociali per le mancate cure”, ha detto Prada.