Sono sempre più numerosi i dentisti che completano la riabilitazione protesica con un “ritocco” alle labbra dei propri pazienti. Può quindi interessare sapere che non sempre i pazienti sono poi soddisfatti del risultato ottenuto visto che sono in aumento le richieste di danni per questo tipo di interventi.
Un più 30% di richieste danni a carico di chirurghi plastici ed estetici secondo Lucio Capelli vicepresidente della Società italiana di chirurgia plastica forense.
“Le richieste di risarcimento - spiega Cappelli all’Adnkronos Salute- arrivano anche a centinaia di migliaia di euro, ma difficilmente il giudice stabilisce cifre che vanno oltre i 20-40 mila euro. Questo perché spesso i presunti danni che il paziente lamenta si possono sistemare con un altro intervento: si tratta di danni non permanenti, ovvero si possono emendare, seguendo anche le indicazioni delle tabelle specifiche che classificano il tipo di problematica. Dalla più grave - sottolinea il chirurgo - come la lacerazione delle ghiandole mammarie in un'operazione di mastoplastica, alla più banale come una cicatrice antiestetica”.