Comunicato CAO Nazionale e il protagonista della puntata di Striscia la notizia titolata “da che pulpito”
L’allegata e apprezzata comunicazione della CAO Nazionale, pervenuta da un paio di giorni a firma del suo Presidente, del Presidente del Collegio dei Docenti e del Presidente nazionale A.N.D.I., mi ha spinto a scrivere queste righe in merito ad un triste evento, relativamente recente e reso di pubblico dominio, che ha visto, come protagonista, un Presidente CAO.
E’ veramente disdicevole che una categoria intera sia infangata dal comportamento di un indefinibile soggetto e che i massimi rappresentanti istituzionali ed associativi siano costretti a richiamare il rispetto “dell’essere Medico”. E’ una vergogna!
Ma torno al presidente CAO e, per comodità di chi mi legge o di chi non fosse ancora a conoscenza dell’accaduto, a questo link cosa trasmesso da una nota trasmissione televisiva del 24 gennaio u.s.
Ignoro, a tutt’oggi, se il soggetto, che non mi sento di definire collega, sia stato identificato ufficialmente, se sono state attivate delle procedure nei suoi confronti.
Poco importa, anche se venisse sospeso dalla professione, perché il danno d’immagine che ha provocato dovrà spingere tutti noi a escluderlo e rigettarlo quale collega, Ritengo che, come primo atto - se gli è rimasto un briciolo di dignità e provi vergogna, nausea, ribrezzo nel guardarsi allo specchio dopo quanto è accaduto ed ha avuto la spudoratezza di affermare - avrebbe dovuto immediatamente dimettersi dalla carica che ha ricoperto - o tuttora ricopre - indegnamente.
Egli, con il suo deplorevole comportamento, per di più documentato attraverso una delle trasmissioni con maggiore audience, ha reso più difficile l’impegno di tantissimi di noi e messo alla berlina l’intera nostra categoria. Soprattutto per il fatto che, per il ruolo che ha immeritatamente rivestito - o ancora riveste – come ben sottoscritto dai tre Presidenti, egli avrebbe dovuto fungere da esempio per tutti gli altri.
Mi pongo alcune domande: nel caso non si sia dimesso, con quale faccia si presenterà alla sua prossima CAO, essendo ben consapevole di aver preso in giro gli altri Membri e tutti i colleghi della sua provincia che lo hanno votato? Con quale obiettività ha sanzionato coloro che si sono comportati come lui, ben sapendo di avere degli scheletri nell’armadio? Queste mie righe spero gli consentano di ragionare e di indurlo, qualora non abbia ancora provveduto, a togliere definitivamente il disturbo e chiedendo contemporaneamente e pubblicamente scusa a tutti i dentisti d’Italia che esercitano correttamente la professione.
Cesare Brugiapaglia: Presidente CAO – Ferrara