Che le sanzioni penali in caso di esercizio abusivo della professione da parte finto dentista e di concorso (favoreggiamento) da parte dell’odontoiatra siano quasi “ridicole” è un fato noto. Meno noto, invece, è che il vero danno in caso di accertamento penale si subisce quanto avviene il sequestro dello studio.
È il caso della recente Cass Penale, sez VI sent n. 24273 dell’11 giugno 2009, come ci segnala l’avv. Silvia Stefanelli esperto di diritto sanitario.
Questi i fatti. Al momento dell'intervento degli organi di polizia, nell’ambulatorio dentistico vi era l’odontotecnico che ultimava interventi di terapia conservativa nel cavo orale di una paziente; si ritenevano dunque sussistenti indizi relativi all’esercizio abusivo della professione di dentista a carico dell’odontotecnico ed il concorso a carico del dentista, considerato consapevole della presenza del tecnico nei giorni di assenza dallo studio.