Continua l’interesse mediatico verso la vicenda della clinica low-cost chiusa a causa della scomparsa dei titolari spagnoli. Il Corriere della Sera torna ad informare sulla vicenda e cerca di approfondire il fenomeno del low-cost odontoiatrico riportando una dichiarazione di AIO.
L’Associazione italiana odontoiatri –si legge nell’articolo- sta esaminando, «allarmata», la situazione. È un momento delicato, per il settore. Saltano regole e paletti, c'è l'invasione dei low-cost, vince e conquista (clienti) chi ribassa di più. Prendiamo una corona: una di buona ceramica, a Milano, al dentista, che la compra in laboratorio, in media costa tra le 320 e le 450 euro; al paziente verrà rivenduta caricata del doppio. Nei centri dentistici di ultima generazione, e quelli degli spagnoli ne facevano parte, per risparmiare il dentista chiede in laboratorio una corona al massimo di 120 euro, con le conseguenze del caso, e comunque, non pensate, la rivenderà al quadruplo”.
Affermazione sul costo delle corone in ceramica che non convince il presidente della Fe.Na.Od.I. Antonio Ziliotti che affida ad un comunicato il suo disappunto.