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Chiusura dei centri low-cost. ANDI: la vicenda conferma il valore del rapporto dentista/paziente. Colleghi spiegatelo ai vostri pazienti

Redazione ilDentale·15 giugno 2010·1 min di lettura

ANDI interviene in merito alla vicenda del centro odontoiatrico di Milano chiuso dopo la “scomparsa” dei titolari.

“Il proliferare di mega-strutture odontoiatriche, spesso con investimenti di capitali di dubbia provenienza e alla ricerca di facile remunerazione, che attirano pazienti grazie a massicci investimenti pubblicitari e offerte di "prestazioni civetta" gratuite –scrive ai propri iscritti l’ANDI- costituisce un fenomeno che danneggia ulteriormente l’immagine dell’odontoiatria italiana se tutti noi odontoiatri ANDI non chiariamo e diffondiamo ai nostri pazienti un messaggio forte e chiaro: la valenza del rapporto esistente tra il dentista ANDI e il suo paziente”.

Per questo ANDI invita i dentisti italiani a sfruttare il fatto di cronaca per far capire ai pazienti quale valore specialistico rappresenta lo studio monoprofessionale e quali pericoli possono derivare da modelli professionali spersonalizzati come le cliniche odontoiatriche ed il low-cost.

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La vicenda, secondo ANDI, conferma il valore del rapporto fiduciario tra dentista e proprio paziente, dentista che ha come primo obbiettivo la tutela della loro salute, li aiuta nella dilazione dei pagamenti, in caso di difficoltà cerca di ridurre le spese e contrarre i costi, rendendo più efficiente la gestione del proprio studio odontoiatrico. “Difficilmente –evidenza ANDI- i pazienti incontreranno professionisti in fuga, vanificando anni di studi e di investimenti ottenuti con sacrificio ed abnegazione intellettuale”.

Ricordando come ANDI utilizzerà tutti i mezzi disponibili per evidenziare il valore dello studio monoprofessionale e per intraprendere le azioni che informino e tutelino i pazienti affinché non finiscano per divenire vittime di queste situazioni, sottolinea che a breve lancerà il "Progetto Network ANDI". Progetto pensato per valorizzare il libero professionista, il suo studio e l'appartenenza alla più grande associazione odontoiatrica italiana.

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