Salta al contenuto
ilDentale

Comunicato congiunto di AIO, ANDI, e CAO Torino sul turismo odontoiatrico

Redazione ilDentale·16 ottobre 2012·2 min di lettura

In questi giorni, ancora una volta, a seguito di una serie di servizi sull'odontoiatria in paesi esteri si è riaccesa la discussione sul rapporto qualità / prezzo dell'odontoiatria italiana.

Il confronto, non corretto, tra prestazioni professionali in due Stati differenti dell'Europa è risultato palesemente superficiale.

In primis la qualità della prestazione andrebbe messa a confronto e ciò non è possibile con una analisi sommaria: "fare un ponte" può risultare operazione difforme e variabile (a seconda delle capacità del dentista che effettua la preparazione dei denti e della precisione del manufatto la durata dello stesso cambia radicalmente, la struttura del dente potrebbe subire danni non riparabili ed il legamento stesso che lo tiene legato alla struttura ossea potrebbe essere leso in modo irreparabile), al tempo stesso il materiale utilizzato e le tecniche per produrre il ponte possono fare la differenza (in Italia viene rilasciata documentazione scritta al paziente ai sensi della legge 93/42 ) così come hanno un’incidenza anche il costo della vita e la tassazione relativa (si pensi al solo costo del personale che in Italia è circa tre volte superiore a quello dei paesi dell'Est e l'attuale tassazione in Italia che globalmente incide per quasi il 60%). Molto e, sventatamente, si discute sui tempi delle terapie, abituati ormai anche nell'odontoiatria al tutto e subito ( protesi su impianti in giornata!!) mentre è scientificamente dimostrato ed assolutamente inconfutabile che alcune (molte) procedure cliniche e chirurgiche non possono essere affrontate con risultati predicibili nell'arco di qualche settimana (una mucosa su cui si sia intervenuti chirurgicamente necessita di tempi di guarigione che vanno ben oltre una settimana).

Pubblicità

L’accusa gravissima che i dentisti italiani allungherebbero i tempi delle protesizzazioni per giungere alla devitalizzazione dei denti è quindi priva di fondamento come dimostrano le linee guida di qualsivoglia società scientifica, italiana o straniera che sia e di tale affermazione chiederemo conto nelle sedi opportune.

Davvero strano è che per molte terapie chirurgiche generali si ricorra sia in Italia che all'estero ai Centri di eccellenza che garantiscono procedure corrette ed alta professionalità degli operatori mentre per l'odontoiatria sembra che l'unico criterio di scelta divenga quello economico ( il paziente non sceglie neppure per una semplice appendicectomia il chirurgo più economico ma quello in cui ripone più fiducia).

Sebastiano Rosa: Presidente Associazione Italiana Odontoiatri Torino

Agostino Neirotti: Presidente Associazione Nazionale Dentisti Italiani Torino

Gianluigi D’Agostino: Presidente Commissione Albo Odontoiatri Torino

Articolo offerto da

Articoli correlati