Con la sentenza numero 1631 del 15-04-2010, pubblicata solo in questi giorni, la Seconda sezione del Consiglio di Stato rigetta ricorso straordinario presentato dal Comitato Costruiamo il domani per conto di uno studente palermitano che aveva tentato i test per odontoiatria nel 2008 rimanendo escluso.
Secondo i giudici, l’Amministrazione ha dato corretta applicazione alle norme europee e nazionali che disciplinano la materia. In particolare i giudici ritengono che il numero chiuso non limiti l’ingresso nel mondo del lavoro dei professionisti in questione, ricordando, che è l’abilitazione professionale, e non il titolo accademico, a determinare la possibilità del professionista di esercitare.
E sul numero chiuso il Consiglio di Stato evidenzia come sia data la possibilità ai singoli Atenei di aumentare la potenziale offerta formativa sulla base dei mezzi tecnici e delle risorse messe a disposizione degli atenei stessi. La conferma di questo, secondo palazzo Spada, è che a fronte di una esigenza professionale di 650 odontoiatri il numero di posti determinato complessivamente nel 2008 è stato di 758.