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Contro l’illegalità all’odontotecnico serve un profilo ed un Albo. L’appello del presidente Fe.Na.Od.I

Redazione ilDentale·29 aprile 2011·1 min di lettura

Per contrastare l’illegalità presente nel settore dentaleoccorre creare un nuovo profilo per l’odontotecnico ed istituire un Albospecifico oltre ad aumentare controlli e sanzioni.

A lanciare la proposta è il presidente nazionale diConfartigianato/Fe.Na.Od.I. Antonio Ziliotti attraverso una nota pubblicata sulsito dell’associazione che si dice “stufo” di vedere la propria categoriacriminalizzata e chiede anche strumenti agevolativi che tutelino i laboratoriitaliani di fronte al lavoro low-cost.

Sacrosanto che gli odontotecnici non devono avere mireprofessionali al di fuori delle loro competenze ma gli odontoiatri, però, nondevono prestare il fianco a forme illegali e abusive, dice Ziliotti.

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“Certe figure –continua il presidente Ziliotti- rovinano lareputazione di professionisti seri e preparati. Prendiamo le distanze daitruffatori e incoraggiamo ancor più la Guardia di Finanza ad aumentare icontrolli e a rendere più severe le sanzioni”.

Lo strumento chiesto da decenni dagli odontotecnici percombattere l’abusivismo è il profilo professionale dell’odontotecnico e un Alboprofessionale.

“Una sorta di organo istituzionale –dice Ziliotti- con ilquale il settore si potrebbe autogovernare e mettere fine all’attività dipseudo professionisti che nulla hanno a che fare con l’odontotecnica el’odontoiatria”.

Presidente Fe.Na.Od.I. che non ritiene sufficiente il tavolotecnico attivato dal Ministero della Salute, “la crisi –dice- sta falcidiano ilaboratori odontotecnici che non riescono a stare sul mercato a causa dellaconcorrenza dei laboratori esteri”.

“La situazione peggiora –conclude Ziliotti- e non possiamopermettercelo, la crisi economica non facilita il lavoro. Se a questoaggiungiamo poi le protesi al piombo e la concorrenza sleale dei paesiemergenti, è facile intuire che per gli odontotecnici preparati non c’èmargine. E’ per questo che insistiamo sull’importanza di una cultura in talesettore nei confronti dei cittadini: pagare qualcosa in più, con la certezza diun lavoro ben fatto, è senza dubbio meglio che mettersi nelle mani di chi nonconosce la differenza tra resina e ceramica”.

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