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Per una corretta informazione circa la professione dell’Odontoiatria in Italia, il commento di ANDI Torino agli ultimi servizi di Striscia

Redazione ilDentale·13 dicembre 2012·2 min di lettura

A seguito del servizio andato in onda nei primi giorni di dicembre a cura del programma televisivo “Striscia la Notizia” e da quest’ultima inserito nella serie da loro denominata in modo generico “turismo dentale”, e come conseguenza di quello che riteniamo essere uno sconsiderato modo di praticare la professione odontoiatrica denunciato ed evidenziato in ogni servizio della serie sopra citata, ci sentiamo in dovere di intervenire tramite questo comunicato per informare i Cittadini circa la nostra totale dissociazione rispetto alle prassi poste in essere dai Colleghi ripresi in questi video.

Nonostante vi sia da parte nostra in qualità di Cittadini (quali anche noi siamo), un sostanziale apprezzamento circa l’operato di una trasmissione che ha svelato in più occasioni veri e propri fenomeni di malcostume nel nostro Paese, vogliamo però sottolineare che questo modo di praticare l’informazione giornalistica in merito a tematiche delicate come quelle relative alla professione medica in generale e più specificatamente a quella odontoiatrica rischia di condizionare gravemente ed in modo irreparabile, l’opinione pubblica a proposito dell’odontoiatria italiana che notoriamente eccelle a livello mondiale.

Il fenomeno della “generalizzazione” in questo caso, ovvero il far credere al Cittadino che l’operato sconsiderato di alcuni professionisti possa arrivare a riguardare un’intera categoria, è un rischio noto e reale in questo modo di fare informazione. Il mortificare eticamente e danneggiare economicamente ed in modo ingiustificato la nostra categoria, non può che vederci dissenzienti, amareggiati e motivatamente molto preoccupati.

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Confidiamo nella capacità dei Cittadini di sapere riconoscere che le truffaldine azioni di qualche personaggio facente parte di un determinato sistema, non hanno in alcun modo la possibilità di rappresentarlo neppure in minima parte ancor più in casi come questi in cui il sistema è composto da decine di migliaia di colleghi dentisti dal comportamento professionale ineccepibile.

Chiediamo infine rispettosamente, certi delle nostre ragioni, ad dott. Antonio Ricci ed alla redazione di Striscia la Notizia, di documentarsi in modo appropriato circa il fenomeno qui sopra menzionato non volendo credere che la sua possa essere una deliberata azione a danno di quelli che per lui sono spettatori che aumentando l’audience incrementano i costi delle pubblicità inserite nella sua trasmissione, ma che, in conseguenza della loro scelte e dei condizionamenti eventualmente ricevuti (dovremmo dire “subiti”?), diventano poi Pazienti con diritti non solo, e sicuramente non principalmente, economici.

Crediamo così che, finalmente, oltre a scovare le “mele marce “, la stessa trasmissione si faccia parte attiva per la diffusione della nota qualità universalmente riconosciuta della libera professione odontoiatrica italiana, ciò per amore di verità di cui ogni cittadino italiano può andar fiero.

Agostino Neirotti presidente ANDI Torino

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