Le associazioni odontotecniche unite oramai da un anno in un Coordinamento nazionale hanno portato al tavolo di confronto organizzato da UINIDI con la politica un documento unitario attraverso il quale hanno evidenziato il disagio che la professione sta vivendo in rapporto alla crisi che tocca il settore dentale facendo una fotografia del settore.
“La crisi che sta attanagliando il settore del dentale –si legge nel documento presentato da ANTLO, CIO, FENAODI, SNO, è ormai tale da indurre tutti gli operatori, nessuno escluso, a un’attenta analisi dei dati e a un confronto diretto con le istituzioni, poiché ha aspetti sicuramente importanti che potrebbero determinare conseguenze non solo alle imprese della filiera del dentale. L’odontoiatria è questione che riguarda tutti i soggetti che a vario titolo intervengono in questa filiera: l’industria, la distribuzione, i tecnici, i clinici, le igieniste, gli assistenti alla poltrona, ma anche e soprattutto i pazienti che sono i destinatari dell’insieme dei beni e servizi prodotti ed erogati da una filiera che opera all’interno di un sistema prevalentemente privatistico”.
Il problema, ricordano gli odontotecnici, è la difficoltà dei pazienti di frequentare gli studi odontoiatrici, la difficoltà di spendere anche per la salute orale. Le conseguenze di questa riduzione di accessi si traduce per i laboratori odontotecnici in una flessione della richiesta di protesi di oltre il 25% in tre anni, del 15% solo nel 2010.