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Critiche della FNOMCeO Toscana al Piano sanitario, il commento degli igienisti dentali dell’UNID

Redazione ilDentale·25 giugno 2012·3 min di lettura

Dopo la presa di posizione contro alcuni aspetti del Piano sanitario regionale da parte della FONOMCeO Toscana riceviamo e pubblichiamo la nota degli igienisti dentali dell’UNID

Questa estenuante volontà di limitare il campo di azione alle competenze delle professioni sanitarie e lo scardinamento dei ruoli dell'Ordine dei Medici e Odontoiatri Toscani non trova riscontro nei compiti istitutivi dell'Ordine stesso.

Non abbastanza impegnati a vigilare e fare rispettare etica e deontologia ai propri iscritti dovrebbe piuttosto occuparsi di operare proposte concrete per una corretta loro riforma. La pianificazione e la gestione delle risorse economiche e delle risorse umane competenti sono ambito delle autorità Sanitarie Regionali che hanno ed esprimono autonomia in tal senso per migliorare l'accesso ai servizi sanitari della popolazione e delle fasce più deboli. Non troviamo in tal senso alcun riferimento normativo istitutivo dell'Ordine in merito all'organizzazione ma solo ed esclusivamente articoli che si rifanno al controllo etico e deontologico della professione da loro stessi svolta. Denotiamo che controllare se stessi è sempre un'operazione alquanto complessa e ardua in alcuni casi.

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L'azione mossa dall'Ordine pertanto non trova contenuto normativo e neppure si allinea con gli orientamenti internazionali in materia di prevenzione. Forse innescata dal timore di perdere egemonia nella disciplina preventodontica e ortodontica che per alcuni è la propria fonte professionale e di reddito. L'attuazione di progetti sanitari per la prevenzione e la riduzione dei fattori di rischio della salute orale, in soggetti in età evolutiva sul territorio, sono uno dei pilastri sul quale si fonda il Piano Regionale Sanitario Toscano e che include nel proprio contesto un’evoluta e moderna visione della salute sul proprio territorio regionale.

La Regione Toscana con efficacia ed efficienza sta giustamente rivolgendo la propria attenzione a un’organizzazione che si avvalga dei profili professionali competenti per fare fronte in termini concreti al programma prospettato di prevenzione. La professione sanitaria dell'Igienista Dentale è per formazione e contesto la competenza più idonea per assolvere e dare attuazione ai contenuti del progetto. Finalmente una visione della prevenzione nella sua vera natura e formazione, che ne consentirà la sua realizzazione. La definizione infatti della Job Description è coerente con quella da noi sostenuta e inviata da qualche tempo al Ministero.

Molti sono articoli e direttive dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che promuovono e indirizzano in tal senso. La prevenzione ha dovuto per necessità organizzativa e gestionale trovare una classificazione: primaria, secondaria e terziaria. Nella realtà ogni atto sanitario che noi compiamo ha contestualizzato in un percorso di cura o di terapia induce a un potenziamento o ad un miglioramento della salute e del conseguente stile di vita, sia in soggetti sani sia in quelli non più sani e malati con recupero di un benessere psico fisico. La cronicità è un fallimento di un evento acuto non governato ed è da sconfiggere ancor prima che si manifesti.

Questo è lo scopo della prevenzione, tutto il resto è assolvimento di un impegno sociale e doveroso compito d’assistenza e terapeutico.

Attendiamo pertanto che l'Ordine dei Medici chirurghi e odontoiatri Toscano inizi a riformarsi anche nei contenuti con una visione nuova e moderna del mondo che si evolve. Auspichiamo che la Regione Toscana possa portare a termine questo Piano Sanitario che si propone con il contributo delle Professioni Sanitarie competenti. Facciamo presente altresì che U.N.I.D. annovera progetti e format scuole già in atto sul territorio Nazionale che possono essere messi a disposizione della Regione Toscana.

Dott.ssa Laura Antonia Marino: Presidente Nazionale U.N.I.D

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