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DDL Salute. Quando i politici (fortunatamente) ci ripensano. L’On. De Nichilo Rizzoli scrive alla CAO rivendicando il suo impegno per l’approvazione. Ma 10 giorni prima chiedeva il ritiro della norma contro gli abusivi

Redazione ilDentale·14 ottobre 2011·2 min di lettura

Abbiamo già scritto come l’approvazione del DDL Salute alla Camera sia stato uno storico risultato per tutta la categoria odontoiatrica ed il merito vada ricercato in tutte le rappresentanze del settore a cominciare dal prof. Enrico Gherlone (referente per il settore odontoiatrico al Ministero della salute), ovviamente il Ministro Fazio che ha inserito nel testo del DDL le norme proposte dal settore (autonomia dell’Albo degli odontoiatri, possibilità per i laureati in odontoiatria senza specialità di lavorare nel SSN), l’ANDI che ha suggerito alla Commissione Affari Sociali un emendamento sull’abusivismo ed AIO e CAO che hanno sostenuto l’impianto e contribuito all’azione di lobbie necessaria per sensibilizzare i politici su quanto richiesto.

Grazie alla segreteria di ANDI Ferrara veniamo a conoscenza di una nota (scaricala cliccando all’inizio di questa notizia) che l’On. Melania De Nichilo Rizzoli ha inviato il 27 luglio al presidente CAO nazionale Giuseppe Renzo ed a quello della CAO di Roma Claudio Cortesini informandoli dell’approvazione del testo in Commissione e del suo “impegno assunto di portare a completamento l’iter di proposta di legge in termini rapidi”.

“Si è proceduto –continua la nota- a dare corso agli emendamenti da voi suggeriti a nome della professione rappresentata; per ultimo quello riguardante l’aggravio delle sanzioni in caso di esercizio abusivo delle professioni, che ha trovato accoglimento per la correttezza delle tesi formulate dall’istituzione ordinistica odontoiatrica preoccupata di tutelare la salute del cittadino”.

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Norma, quella sull’abusivismo, che in realtà la settimana prima (nella discussione del 13 luglio) aveva rischiato di essere cassata proprio su richiesta dello stesso On. De Nichilo Rizzoli.

Fu poi l’On Anna Margherita Miotto (PD), nella stessa seduta, a richiedere la sospensione della discussione dell’intero articolo per una ulteriore riflessione.

Riflessione che ha poi portato la stessa On. De Nichilo Rizzoli, nella seduta del 21 luglio, a formulare e far approvare un nuovo testo che sostanzialmente raccoglieva le proposte di ANDI contenute negli emendamenti precedentemente presentati.

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