Tra le norme (art. 12) introdotte nel “decreto salva Italia” vi è quella che riduce da 2.500 euro (limite indicato nella precedente manovra di ferragosto) a 1.000 euro il limite massimo per l’uso del contante.
Dal 6 dicembre 2012 (data di pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale) non è più possibile effettuare pagamenti in contante oltre i 999,99 euro ed i pagamenti con assegni bancari o postali dovranno essere non trasferibili indicando il beneficiario.
Oltre alla soglia di 999,99 euro anche i libretti di deposito bancari o postali al portatore, assegni circolari, vaglia postali e cambiali dovranno essere nominativi. Per convertire i libretti si avrà tempo fino al 31 dicembre 2011. Gli assegni già emessi di valore compreso tra i 1.000 ed i 2.499,99 euro (la precedente soglia) non potranno più essere incassati dopo il 31 dicembre 2011.