Ho apprezzato molto l'intervento del nostro Presidente dott.Amedeo Bianco, ma una domanda mi nasce spontanea: E' pur vero che gli Ordini professionali debbono assurgere ad una valutazione del comportamento deontologico e disciplinare del sanitario e le assicurazioni debbono valutare la competenza oltre che il rischio professionale, ma per la compilazione della cartella clinica in cui è prioritario accertarsi delle condizioni generali del paziente ovvero fare una valutazione clinica mirata ad escludere o individuare sintomi e segni che potrebbero pregiudicare anche un semplice intervento odontoiatrico, molto spesso acclarato che i sintomi si rivelano silenti e di difficile identificazione (coronopatie, ischemie cardiache in corso, angine mandibolari secondarie a vasculopatie etc. per non parlare di malattie che colpiscono organi ed apparati).
Dunque, un odontoiatra non medico, potrebbe avere ripercussioni dalle assicurazioni se la valutazione del rischio si estendesse anche a quella della valutazione di competenza professionale medica? Le assicurazioni risarcirebbero?
L'impressione che ho avuto e che il nostro Presidente Bianco abbia voluto rivalutare, finalmente, l'importanza della competenza medica per ogni atto sanitario e di questo ne siamo sicuramente grati!
Dott. Luigi Omarto Medico- Chirurgo