Vorrei capire l'affermazione contenuta nell'articolo sul Contratto di Collaborazione proposto da ANDI Lombardia che così recita: "Si affronta poi il compenso e le modalità di pagamento secondo cui il collaboratore riceverà un compenso pari al 75% dell’utile prodotto dalla sua attività professionale calcolato sui c...orrispettivi realmente incassati dal titolare e comunque non inferiore al 25%".
Ho sempre ritenuto che il collaboratore non abbia la possibilità di governare la spesa (se no non sarebbe collaboratore ma titolare o imprenditore ) e quindi di conseguenza nemmeno di determinare l'utile "personale" su cui verrebbe calcolato il suo stipendio.
L'affermazione quindi mi sembra solamente una pia intenzione assolutamente non sostenuta dalla realtà gestionale nè di uno studio tradizionale nè tantomeno di una realtà clinica di tipo più commerciale come quelle che stanno affermandosi. Anzi in queste realtà si rischia di dare ai "gestori" un forte strumento per decidere in maniera indiscriminata quale sarà lo stipendio del collaboratore......in fondo basta decidere come ripartire le spese!!