“Perché si da credito all’ignoranza?”
Venerdì 6 gennaio 2012 La Repubblica esce con due intere pagine (18 e 19) dedicate a”…quando le cure servono a gonfiare la parcella dei dentisti”. Non intendiamo entrare nel merito della impostazione globale dell’articolo perché i giornalisti hanno il diritto di scrivere tutto ciò che ritengono utile per informare i cittadini, intendiamo però criticare aspramente il fatto che il giornalista pubblichi notizie false, basandosi su fonti di informazione del tutto inattendibili se non evidentemente dettate da ignoranza.
“L’ablazione del tartaro o pulizia dei denti, rientra in questa categoria (contorni difficili da controllare ndr)…..se viene svolta troppo spesso. Costa 70/100 euro. Basta farla una volta all’anno, altrimenti è inutile e anche un po’ dannosa.” Questa affermazione rientra ampiamente nel discorso dell’ignoranza abissale: chi scrive avrebbe potuto prima informarsi e avrebbe trovato i lavori di Hellstrom che quasi vent’anni fa (Hellstrom M. et Al. “The effects of…” J. Clin. Period. 1996: 10; 934-940) scriveva: “La ripetuta e frequente pulizia professionale della placca sopragengivale, associata ad un attento controllo della placca domiciliare, ha significativi effetti sulla flora microbica sottogengivale(…)fino a ridurre a 0% il sito con P. gingivalis uno dei batteri implicati nella malattia parodontale n.d.r.).” o Axelsson ( Axelsson P.: “On the prevention…” J. Clin. Period. 1991: 18; 182-189) che più di 20 anni fa scriveva: “Il controllo della placca sopragengivale con l’igiene orale domiciliare e l’igiene professionale regolarmente ripetuta, si sono dimostrati in grado di risolvere e prevenire la ricorrente gengivite nei bambini, e negli adulti possono arrestare la periodontite.” Non sono, dunque, concetti particolarmente nuovi e sono dimostrati da un numero incalcolabile di lavori scientifici in tutto il mondo. Lo stesso Ministero della Salute italiano, pubblicando le linee guida per l’odontoiatria,(“Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età adulta”. Dicembre 2009. Ministero della Salute) scrive: