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Il dottori Giulio Leghissa, Bruno Briata e Federica Demarosi intervengono sull’inchiesta pubblicata da La Repubblica sulle prestazioni odontoiatriche inutili. Intervento interessante anche per la ricerca bibliografica su alcune questioni cliniche

Redazione ilDentale·18 gennaio 2012·3 min di lettura

“Perché si da credito all’ignoranza?”

Venerdì 6 gennaio 2012 La Repubblica esce con due intere pagine (18 e 19) dedicate a”…quando le cure servono a gonfiare la parcella dei dentisti”. Non intendiamo entrare nel merito della impostazione globale dell’articolo perché i giornalisti hanno il diritto di scrivere tutto ciò che ritengono utile per informare i cittadini, intendiamo però criticare aspramente il fatto che il giornalista pubblichi notizie false, basandosi su fonti di informazione del tutto inattendibili se non evidentemente dettate da ignoranza.

“L’ablazione del tartaro o pulizia dei denti, rientra in questa categoria (contorni difficili da controllare ndr)…..se viene svolta troppo spesso. Costa 70/100 euro. Basta farla una volta all’anno, altrimenti è inutile e anche un po’ dannosa.” Questa affermazione rientra ampiamente nel discorso dell’ignoranza abissale: chi scrive avrebbe potuto prima informarsi e avrebbe trovato i lavori di Hellstrom che quasi vent’anni fa (Hellstrom M. et Al. “The effects of…” J. Clin. Period. 1996: 10; 934-940) scriveva: “La ripetuta e frequente pulizia professionale della placca sopragengivale, associata ad un attento controllo della placca domiciliare, ha significativi effetti sulla flora microbica sottogengivale(…)fino a ridurre a 0% il sito con P. gingivalis uno dei batteri implicati nella malattia parodontale n.d.r.).” o Axelsson ( Axelsson P.: “On the prevention…” J. Clin. Period. 1991: 18; 182-189) che più di 20 anni fa scriveva: “Il controllo della placca sopragengivale con l’igiene orale domiciliare e l’igiene professionale regolarmente ripetuta, si sono dimostrati in grado di risolvere e prevenire la ricorrente gengivite nei bambini, e negli adulti possono arrestare la periodontite.” Non sono, dunque, concetti particolarmente nuovi e sono dimostrati da un numero incalcolabile di lavori scientifici in tutto il mondo. Lo stesso Ministero della Salute italiano, pubblicando le linee guida per l’odontoiatria,(“Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età adulta”. Dicembre 2009. Ministero della Salute) scrive:

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“Raccomandazione 2

Nei soggetti che non riescono a controllare con l’igiene orale personale, il processo infiammatorio a carico dei tessuti gengivali e nei soggetti con patologie sistemiche favorenti l’insorgenza di malattia parodontale, è indicata l’igiene orale professionale almeno 2 volte all’anno. Negli stessi individui, è, altresì, consigliato il controllo chimico della placca batterica, tramite sciacqui con colluttori.”

“Raccomandazione 5

La terapia meccanica non chirurgica deve costituire il trattamento di base della malattia parodontale e consiste nella strumentazione meccanica, sopra e sottogengivale, delle superfici radicolari, allo scopo di renderle biologicamente compatibili con i tessuti parodontali mediante l'eliminazione dei depositi duri e molli.”

“Raccomandazione 8

Alla fine della terapia causale e correttiva, il paziente deve essere inserito in un sistema di richiami finalizzato alla prevenzione di eventuali recidive della malattia. L’intervallo fra i vari appuntamenti deve essere, sempre, rapportato alla capacità del paziente di mantenere un adeguato standard di igiene (un programma di mantenimento basato su richiami ogni tre mesi è, nella maggior parte dei pazienti, efficace per prevenire la recidiva di malattia).”

Riteniamo grave che un giornale, che per altri versi si presenta come portatore di una politica di informazione onesta e di interessamento per lo sviluppo della cultura, cada in queste trappole degne del giornalino della parrocchia.

La battaglia per la prevenzione e il trattamento delle malattie parodontali, che rappresentano tutt’oggi la prima causa della perdita dei denti nella popolazione adulta, è una cosa seria e impegna quotidianamente tutti coloro che hanno fatto della prevenzione la bandiera guida del proprio lavoro.

Dott. Giulio Cesare Leghissa; dott. Bruno Briata; dott.ssa Federica Demarosi: Liberi professionisti in Milano

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