Il presidente CAO di Bologna, dott. Carlo D’Achille, ci scrive in merito alla notizia pubblicata lo scorso 10 novembre sull’approvazione da parte della Stato Regioni del documento che regolamenta la nuova ECM. Nell’articolo evidenziavamo che non erano ancora state indicate le sanzioni per gli operatori della sanità che non si aggiornano secondo quanto indicato dalla normativa sulla Educazione continua in medicina.
Il presidente D’Achille ci ricorda che nonostante la nuova ECM non preveda sanzioni “la mancata ottemperanza dell’obbligo formativo dei 150 crediti previsto dall’Accordo Stato Regioni, da parte del professionista, di per sé potrebbe costituire violazione dell’art. 19 del Codice Deontologico, che impone l’obbligo di formazione e, pertanto, potrebbe rappresentare elemento di apertura di un procedimento disciplinare nei confronti del dentista che non si aggiorna. L’attuale normativa non prevede un automatismo di sanzione ma lascia all’auto-regolamentazione della professione operata dagli Ordini l’obbligo di modulare l’eventuale sanzione disciplinare. Continuare a sostenere che la mancata ottemperanza degli obblighi formativi non prevede sanzione non corrisponde quindi a verità”.
“Le sanzioni applicabili –continua- sono quelle previste dalla legge istitutiva degli Ordini che vanno dall’avvertimento alla sospensione. Appare ovvio che ogni situazione verrà valutata singolarmente ed alla luce della continua confusione e carenza normativa, ma, tuttavia, non ottemperare gli ECM rimane una violazione del Codice Deontologico ed il 31-12-2010 scadrà il triennio. Dal 01-01-2011 gli Ordini avranno facoltà e dovere di operare verifiche in tal senso”.