L’ENPAM chiede la riaffermazione della propria natura privata (alla Fondazione sono stati imposti impropriamente vincoli tipici degli appalti pubblici) e chiede interventi di equità fiscale e contabile (fine della doppia tassazione, stesso regime fiscale per gli enti previdenziali pubblici e privati, applicazione della cedolare secca sugli affitti, riduzione dell'Iva sulle ristrutturazioni, calcolo dell'equilibrio trentennale in base al valore reale del patrimonio, provvedimenti sui riscatti di laurea, fine degli obblighi Inps per i medici specializzandi e loro trasferimento all'Enpam).
Questa è la sintesi delle richieste dell’Ente previdenziale di medici e dentisti italiani contenute in un comunicato stampa attraverso il quale ENPAM “esprime forti preoccupazioni per i tentativi sempre più diffusi e frequenti di modellare la previdenza privata secondo principi di organizzazione e gestione pubblicistica”.
Oltre a chiedere in sede legislativa che venga ribadita in maniera inequivocabile la natura privata della Fondazione, l’ENPAM “sollecita il Parlamento e il Governo a riconsiderare tutta la politica fiscale, profondamente iniqua, messa in atto nei confronti delle Casse privatizzate” e chiede: