Leggo sul vostro giornale che il numero degli studenti Italiani che studiano Odontoiatria o Medicina all'estero (Romania o Spagna) è piuttosto elevato. In tutta verità se io fossi Ministro della Repubblica mi impegnerei alacremente a valutare non tanto tale parametro numerico, che sicuramente è più alto rispetto alle aspettative, quanto a valutare la sfera psicoaffettiva ed intellettiva di questi ragazzi che a 18 anni, in media, sono costretti a lasciare il nostro paese per ragioni di studio. Ebbene, io ho conosciuto questi ragazzi, hanno una conoscenza della lingua straniera incredibile quanto una perspicacia caratteriale che li rende forti e sicuri di quel mirato indirizzo professionale intrapreso.
E' arrivata l'ora di fare un altro tipo di considerazione e penso che non ci voglia un tecnico ben remunerato per farlo ad alta voce: evitare che si continui a perdere una ricchezza così grande, se è vero che i giovani sono il futuro di questa Nazione oramai sull'orlo del precipizio economico; evitare di costringere i ragazzi ad iscriversi ad Università europee (prestigiose perchè fortemente organizzate che in confronto l'Italia sta un tantino indietro).
In Italia tutti pagano le tasse è non c'è ragione alcuna che un giovane non debba iscriversi in Università italiane, non debba usufruire di servizi che noi tutti sosteniamo e non è detto che questi giovani una volta professionisti ritornino in Italia.