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La migliore tecnica di istruzione all’igiene orale. Uno studio italiano ne ha confrontate tre

Redazione ilDentale·7 luglio 2010·1 min di lettura

La compliance rappresenta un tassello indispensabile dell’odontoiatria moderna in quanto consente scelte terapeutiche elettive, la stabilizzazione, la prevenzione e/o la risoluzione di determinate patologie orali e sistemiche. Lo studio pubblicato su Prevenzione & Assistenza Dentale (2010;1:24-30) ha voluto confrontare tre tecniche motivazionali basate su tre diverse metodologie di istruzione di igiene orale domiciliare, al fine di individuare il metodo più efficace per ottenere un miglior livello di compliance. Per effettuare lo studio sono stati selezionati sessanta individui suddivisi in tre gruppi e i loro PlI e BoP esaminati in 4 tempi. Queste le tecniche di istruzione all’igiene orale a cui gli individui sono stati sottoposti:

Gruppo A: istruzione di tipo tradizionale tramite dimostrazione delle tecniche di igiene orale su modellino.

Gruppo B: istruzione base tradizionale e dimostrazione pratica nel cavo orale, con l’ausilio di propri sussidi (spazzolino, filo interdentale, scovolino, super-floss ecc), inizialmente da parte dell’operatore e successivamente, sempre nella stessa seduta, dal paziente stesso con l’aiuto di uno specchio.

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Gruppo C: ai pazienti è stato consegnato e spiegato un volantino, creato ad hoc, contenente informazioni basilari sulle tecniche di igiene dentale, sull’utilizzo dei vari sussidi, sulle caratteristiche dei più comuni dentifrici, ecc.

È stato quindi valutato il livello di compliance raggiunto.

“Tutti i gruppi in esame –spiegano gli Autori- hanno ridotto PlI e BoP. Al contrario, solo il 15% dei pazienti del gruppo C e il 55% di quelli appartenenti al gruppo A hanno raggiunto un buon livello di compliance. La metodica migliore è stata quella fornita al gruppo B (65% di successo)”.

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