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Il Mistero pubblica i numeri del personale del Sistema Sanitario Nazionale. Ma quelli sull’odontoiatria non tornano

Redazione ilDentale·17 settembre 2012·2 min di lettura

Come ogni anno il Ministero della Salute pubblica lo studio “Il personale del sistema sanitario italiano”, in questa edizione l’anno preso in considerazione è il 2010. Obiettivo fotografare il personale sanitario del SSN in base a: età anagrafica e genere, anzianità di servizio, tipo e rapporto di lavoro, aree funzionali, specializzazione medica, categoria e qualifica.

Il personale totale che opera nelle ASL, nelle aziende Ospedaliere ed Universitarie, negli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici, nelle ARES (Aziende regionali emergenza sanitaria) ed ESTAV, secondo i dati pubblicati, ammonta a 724.245 unità di cui 670.803 a tempo indeterminato, 38.568 unità con rapporto di lavoro flessibile e 14.874 personale universitario. Il rapporto tra personale con rapporto di lavoro flessibile e personale a tempo indeterminato risulta pari a 12,3% nel comparto dirigenti del ruolo tecnico, 9,5 nei profili del ruolo professionale, 7,3 nei profili del ruolo tecnico, 6,6 nel personale con funzioni riabilitative e 6,5 per i medici, 4,8 per il personale infermieristico e solo 1,9 per i veterinari. Nel corso del 2010, precisa il Ministero, 19.202 unità hanno concluso il rapporto di lavoro con il SSN di cui il 57% è costituito da personale collocato a riposo per limiti di età o con diritto a pensione. Il personale risulta avere un’anzianità media di servizio par a 17,1 anni; si passa da 8,9 anni per il ruolo professionale a 15,7 per i medici e 17 anni per il personale infermieristico. L’età media è pari a 47,5 anni, con valori inferiori al valore medio per il personale infermieristico (44,6 anni), tecnico sanitario (46,2 anni) e con funzioni riabilitative (46,8 anni).

Per quanto riguarda i medici quelli in attività sono 110.732 cioè 1,83 per mille abitanti, operano nell’area funzionale dei servizi con 28.365 unità di cui il 74% nelle specialità di anestesia e rianimazione, radiodiagnostica, igiene e medicina preventiva; nell’area funzionale di chirurgia con 25.635 unità di cui il 65% nelle specialità di chirurgia generale, ginecologia ed ostetricia, ortopedia e traumatologia; nell’area funzionale di medicina con 41.302 unità di cui il 57% nella medicina interna, cardiologia, psichiatria e pediatria. L’età media è pari a 50,8 anni e si rileva una maggiore presenza del sesso femminile nelle classi più giovani. Dall’analisi della distribuzione per aree geografiche emerge che i medici che operano nelle strutture pubbliche ed equiparate al pubblico (134.678 unità) sono presenti al Nord con una percentuale di oltre il 43%, al Centro di circa 22%, al Sud ed isole rispettivamente 23% e 9%. A livello nazionale si hanno 1,95 medici per 1.000 abitanti.

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Per quanto riguarda gli odontoiatri quelli censiti dalla ricerca sono 157 di questi 2 sono part-time.

Dati che, però, non concordano con quanto rilevato attraverso il censimento delle prestazioni e del strutture del SSN pubblicato nel 2009. Secondo quei dati i dentisti dipendenti del SSN erano 1.094, quelli a tempo indeterminato 249, 2.114 i sumaisti, 140 gli igienisti dentali, 2.249 gli infermieri professionali operanti nelle strutture odontoiatriche.

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