Riceviamo e pubblichiamo l’intervento della dott.ssa Laura Marino intervenuta il 29 maggio 2012 alla Camera dei gruppi parlamentari in occasione della Confernea ANTEL (Associazione Nazionale Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico)
La sanità Italiana sta vivendo anni difficili, dove il declino di contenuti etici e deontologici a più livelli hanno sottratto dignità alle professioni sanitarie in questa sede rappresentate. Diventata terra di conquista, la Sanità si trova ad avvallare obiettivi economici-commerciali che nulla hanno a che vedere con la gestione di un sistema sanitario pro-salute. La Salute, valore ineludibile dovrebbe essere il fiore all’occhiello in una società moderna ed evoluta. È nostra volontà quindi rappresentare concretamente un pensiero che si realizzi attraverso il contributo delle persone in termini di competenza e professionalità. Le Professioni sanitarie pertanto sono realisticamente una proposta innovativa della nostra società, perché riassumono in termini operativi i postulati della Costituzione Italiana e di un welfare che domina il linguaggio Internazionale. L’attuale complessità economica e la necessità di garantire salute deve trovare necessariamente le risorse nelle competenze formate, evitando la loro errata contestualizzazione e conseguente mortificazione. Mi pare che il Ministro della Salute e tutto il suo Staff stiano ricercando nell’economia delle risorse economiche e organizzative soluzioni per sopperire alle annose carenze dei servizi sanitari. Purtroppo, come in tutti i momenti storici di crisi, questo comporta il rischio di operare scelte dettate da indicazioni statistiche, da tabulati di bilancio, pressioni di orientamento politico e di adesione corporative.
La Popolazione diventa un numero rappresentativo di una domanda sulla quale spalmare un’offerta demagogica di servizi e quindi rispondendo solo ed esclusivamente ad una necessità di Governo Politico e non sanitario. Sarebbe opportuno in questo ambito rivalutare quelle professioni, che ad oggi non sono inserite nel Sistema Sanitario Nazionale, ma che svolgono concretamente un servizio per la salute pubblica.