La CAO di Ferrara con la rete di laboratori Identitaliagroup hanno dato vita ad una iniziativa comune per sensibilizzare i cittadini sulla bontà delle cure e protesi made in Italy mettendo in guardia dai pericoli che si possono incontrare andando a farsi curare all’estero, in particolare nei paesi dell’Est Europa.
“Ognuno deve sentirsi libero di farsi curare dove meglio crede – ha ricordato il presidente CAO di Ferrara Cesare Brugiapaglia durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa- ma il compito dell'Ordine, primariamente mirato alla tutela della salute del cittadino, è anche quello di informare sui possibili rischi che comportano questo tipo di scelte”.
Dott. Brugiapaglia che ha ricordato come, stando a dati rilavati dall’Ordine (in difetto dice), sono 13 i casi di ferraresi che rivoltisi all’estero hanno poi dovuto rifare il lavoro in Italia. “Si tratta di pazienti non necessariamente poco abbienti –ha spiegato Brucapaglia- ma solo desiderosi di velocizzare i tempi di cura”.