Lui è un pediatra convenzionato con l’Asl di Biella con una forte attrazione verso l’odontoiatria visto che i sui piccoli pazienti, nello studio da pediatra, trovavano sempre il suo sostituto perché era impegnato a lavorare come dentista nello studio odontoiatrico poco distante. Però i rimborsi dell’Asl come pediatra li “accettava”.
A scoprirlo la Guardia di Finanza che lo ha indagato per truffa ai danni dello Stato visto che per fare il dentista, come pediatra risultava sempre in malattia o ferie.
Le indagini, coordinate dalla locale procura, hanno consentito di accertare che l'indagato, informano le agenzie di stampa, si faceva sostituire da un giovane medico nell'attività di pediatra negli orari e nei giorni che dovevano essere dedicati in via esclusiva alle visite ambulatoriali convenzionate. Per giustificare le ripetute assenze il dentista/pediatra inviava all’Asl comunicazioni e attestati con la quale giustificava l’assenza per ferie o malattia. Da quanto accertato, invece, nelle stesse ore e negli stessi periodi era regolarmente presente nello studio vicino a svolgere la libera professione di odontoiatra.