Lo studio odontoiatrico è uno dei loghi dove l’allergico al lattice deve prestare molta attenzione ma anche gli operatori possono diventare allergici proprio a causa del continuo contatto con materiali contenenti questa sostanza di origine vegetale. In Italia la popolazione sensibile a lattice supera il 6% con picchi ben più alti in determinate categorie di persone, quelle più a contatto con il materiale come personale sanitario o persone che lavorano nelle industrie che trattano gomma.
“I soggetti sensibilizzati al lattice – spiegano dell’Associazione Allergici al Lattice- possono andare incontro alle seguenti patologie: orticaria, rinite, oculorinite, asma bronchiale, angioedema e più raramente shock anafilattico. Sono state inoltre documentate sensibilizzazioni crociate fra lattice ed alimenti vegetali”.
I rischi potenziali nello studio odontoiatrico sono derivanti dall’alta percentuale di materiali in lattice utilizzati, il contatto può essere cutaneo ma più frequentemente mucoso o sistemico. Contatto rischioso in quanto molto spesso questo è con la mucosa orale, zona molto vascolarizzata. Da non sottovalutare, spiegano dall’Associazione, il contatto aereo dovuto all’aerodispersione di proteine di lattice nell’ambiente, veicolate dalla polvere dei guanti.