Cara Sig.ra Paola Barbera, durante i suoi 40 anni di carriera come Assistente Dentale ho ragione di credere che lei non abbia mai letto i miei articoli e neanche frequentato i miei corsi, altrimenti non avrebbe potuto scrivere quanto ha espresso nella nota pubblicata su ildentale.
Contrariamente a quanto vuole far emergere, nessuno ha visioni maschiliste, miopi o anacronistiche...
L'articolo scritto a quattro mani con l’amico Francesco Gallucci che sottoscrive questa nota, che lei ha voluto strumentalizzare, illustra solo giornalisticamente alcuni aspetti emergenti degli studi sulle neuroscienze ed in particolare, già dalle prime righe, abbiamo detto che stavamo unicamente esaminando alcuni effetti e reazioni associate alla memoria ed ai "filtri"...
L'articolo, di poche righe, non aveva certo la presunzione di trattare il tema delle neuroscienze in modo esaustivo, ma solo di incuriosire le lettrici ed i lettori, attraverso una serie di similitudini. Infatti, elencando per ciascuna area una serie di aspetti tra i tanti valori che ne compongono la percezione neuronale "...l'identità dello studio e dell'odontoiatra, diplomi, foto, immagini, frasi emblematiche, il bancone, le sedie, i depliant, le assistenti e altro ancora...", questo non significa mica dire: Assistente Dentale solo sorriso e paragonabile ai banconi!
Ahi, Ahi, Ahi..., la sua lettera a me invece ha ricordato quel politico navigato, che coglie solo l'occasione per strumentalizzare una frase, modificando il significato di un ragionamento molto più complesso e "banalizzandolo", per farne un baluardo ed ottenere una visibilità personale senza approfondire il percorso culturale che lo ha generato.
Ma le faccio comunque i miei complimenti, perché mi ha fatto riflettere sul fatto che valga la pena di essere ancora più espliciti ed eliminare ogni dubbio nelle lettrici e nei lettori, chiunque essi siano.
Voglio rimarcare il ruolo vitale di Assistente Dentale, per la qualità clinica e per la qualità della comunicazione.
Il vero successo dello studio dentistico dipende dalla perfetta sinergia del Team, di cui loro sono una componente fondamentale. È anche grazie alla figura di Assistente Dentale che la relazione dialogica tra il medico ed il paziente viene contestualizzata in una relazione più ampia che coinvolge gli aspetti organizzativi ed i processi gestionali. Senza l'Assistente Dentale non è possibile non solo alcun valore aggiunto, ma soprattutto verrebbero a mancare le basi di qualsiasi processo organizzativo. Se poi ci addentriamo appena negli aspetti interpersonali, non possiamo non considerare che l' Assistente Dentale più competente è una "figura terapeutica" nel suo loro ruolo professionale verso i pazienti. Sono figure sanitarie di riferimento per chi frequenta lo studio odontoiatrico, perché i pazienti non stanno portando una serie di denti su un articolatore, ma una persona, con le sue ansie, paure ed emozioni, di cui l'Assistente Dentale è interprete, crea alleanza e spesso amicizia. Noi non dobbiamo dimenticare che l'Assistente Dentale rappresenta sempre la sicurezza dei protocolli e la sua qualificata presenza è sinonimo di efficacia ed efficienza. A proposito, quando parliamo di Assistenti Dentali, per non avere visioni maschiliste, miopi o anacronistiche,... diciamo anche che una volta era un ruolo esclusivamente femminile, ma oggi non è sempre così, il mercato del lavoro è cambiato...
Caro Presidente, la invito ad Asti, all'evento"Week End speciale di Marketing", posso? Ci viene? Così almeno una volta si toglie la soddisfazione di ascoltarmi e penso proprio che si ricrederà della sua lettera...
Prof. Antonio Pelliccia