In questi ultimi mesi alcuni lettori ci hanno scritto infastiditi dalla presenza di inserzioni pubblicitarie di centri low-cost o cliniche straniere sul nostro quotidiano on line.
Inserzioni che vengono inserite in automatico da Google (il servizio si chiama Google AdSense) sulla base di un algoritmo che tiene conto delle parole chiave contenute nell’articolo e sugli argomenti che visitate con il vostro computer. Se provate ad aprire la stessa pagina del nostro giornale con due computer differenti vedrete che le pubblicità proposte molto spesso non sono le stesse.
Spiegato questo capiamo che vedere quel tipo di pubblicità non è gratificante né per voi ma neppure per noi; però quella pubblicità è -per ora- una delle principali nostre fonti di finanziamento (Google ci riconosce una percentuale su ogni clic che voi fate su quelle inserzioni).