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A proposito della pubblicità dei low-cost su ildentale. La nota della redazione

Redazione ilDentale·2 marzo 2012·1 min di lettura

In questi ultimi mesi alcuni lettori ci hanno scritto infastiditi dalla presenza di inserzioni pubblicitarie di centri low-cost o cliniche straniere sul nostro quotidiano on line.

Inserzioni che vengono inserite in automatico da Google (il servizio si chiama Google AdSense) sulla base di un algoritmo che tiene conto delle parole chiave contenute nell’articolo e sugli argomenti che visitate con il vostro computer. Se provate ad aprire la stessa pagina del nostro giornale con due computer differenti vedrete che le pubblicità proposte molto spesso non sono le stesse.

Spiegato questo capiamo che vedere quel tipo di pubblicità non è gratificante né per voi ma neppure per noi; però quella pubblicità è -per ora- una delle principali nostre fonti di finanziamento (Google ci riconosce una percentuale su ogni clic che voi fate su quelle inserzioni).

Pubblicità

Nel mese di febbraio abbiamo registrato oltre 23 mila visite (certificati Google), se solo il 5-10% di voi aderisse alla campagna di abbonamento non avremmo la necessità di pubblicare quelle inserzioni. Quanto Google ci riconosce, unitamente alle ditte che ci sostengono con le loro inserzioni, ci consentono di rendere fruibile gratuitamente a tutti voi le notizie che pubblichiamo.

Speriamo che il disturbo nel “sopportare” quelle inserzioni possa essere bilanciato dalla possibilità di essere informati in tempo reale su cosa succede nel vostro settore.

La redazione

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