La fase di lucidatura del materiale utilizzato per il restauro diretto assolve un’importanza critica nella realizzazione dello stesso poiché ne condiziona sensibilmente l’integrità marginale, l’usura della superficie occlusale e la salute dei tessuti parodontali.
Lo studio pubblicato su Il Dentista Moderno (20010;06:68-72) ha cercato di valutare gli effetti di tre differenti sistemi di lucidatura, attualmente in commercio (PoGopolishers, Enhance e VenusSupra), su sei differenti tipi di composito (GradiaDirect, Venus, VenusDiamond, Enamel Plus HFO, TetricEvoceram, Filtek Supreme XT).
Per ciascun composito, sono stati preparati 18 campioni (10 mm2, spessore=1,5 mm), realizzati compattando la resina composita contro una matrice di polietilene con un condensatore da amalgama. Ciascun gruppo di campioni è stato ulteriormente ripartito in 4 sottogruppi, sulla base del metodo di lucidatura utilizzato, mentre un gruppo di campioni non trattati è stato utilizzato come controllo best-case. L’effetto della lucidatura, in termini di rugosità di superficie, è stato valutato mediante microscopia a forza atomica (AFM). L’area di spazzata delle immagini AFM era di 50×50 μm. I risultati sono stati analizzati mediante ANOVA.