Non solo gli Ordini ed i Collegi ma anche le associazioni dei professionisti dell’area sanitaria potranno contribuire a ridefinire il sistema che li vede coinvolti. A confermarlo lo stesso direttore generale delle professioni sanitarie Giovanni Leonardi durante un incontro avvenuto ieri al ministero della Salute con i rappresentati dell’area sanitaria di Confprofessioni.
Ad informare della riunione Roberto Callioni consigliere di giunta di Confprofessioni presente all’incontro insieme ai colleghi Giacomo Melillo e Carlo Scotti
“Apprezziamo la scelta del Governo di procedere a tavoli di lavoro omogenei, per comparti professionali”, commenta Carlo Scotti. “Il Ministero della Salute –continua Scotti- è il destinatario privilegiato delle specifiche esigenze dei professionisti della sanità privata. Sul fronte della riforma delle professioni sanitarie abbiamo chiesto una definitiva discontinuità con le logiche della concorrenza e una netta distinzione dalle regole proprie dell’attività di impresa”.