Giorno importante quello di martedì 19 marzo per Giuseppe Licari, odontotecnico di Catania che dopo anni di lotte ha ripreso la sua attività.
Licari cinque anni fa, strozzato dai debiti aveva avuto il coraggio di denunciare gli usurai a cui si era rivolto per finanziare il rinnovamento del suo laboratorio.
“La mia storia - racconta Licari al quotidiano La Sicilia - è cominciata venti anni fa, con l'inizio della mia attività, che basandosi sull'impiego di costose strumentazioni da laboratorio, implica un rapporto costante con le banche. Ad un certo punto i soldi non bastavano più e mi sono rivolto a degli "amici", colletti bianchi, persone che sembravano per bene, anche direttori di banca, in realtà erano usurai. Dopo anni di tormenti e di angoscia, in cui ho perso circa 3milioni di euro e due immobili, per quanto riguarda i danni materiali, e soprattutto ho perso la libertà, la serenità, e il rispetto della mia famiglia e di mia figlia, che mi vedeva piegato e in ginocchio, strozzato dai debiti, addirittura anche al buio in casa, perché non potevo pagare la bolletta della luce, il mio nome è venuto fuori durante un'inchiesta della Guardia di Finanza. Una volta convocato per alcune delucidazioni ho trovato la forza di raccontare i soprusi e le minacce a cui era stato sottoposto, prima in maniera confusa, poi sempre più lucidamente. Non potevo più stare zitto perché avevano minacciato la mia famiglia”.