I bifosfonati sono farmaci in grado di inibire il riassorbimento osseo e la formazione di vasi anomali che per queste proprietà sono utilizzati nel trattamento dell’osteoporosi post menopausali, del morbo di Paget, dell’ipercalcemia maligna e le metastasi ossee da tumore al seno, prostata, polmone e mieloma multiplo. Ma l’uso crescente di questi farmaci ha avuto come effetto l’aumento dei casi di l’osteonecrosi delle ossa mascellari.
Un articolo pubblicato sulla rivista Italian Oral Surgery (2008;05:27-39) ha riportato i dati risultanti da una serie di studi degli ultimi 10 anni che riguardavano l’uso dei bifosfonati e le complicazioni orali che possono comportare. La ricerca è stata condotta tra ottobre 2006 e gennaio 2007 raccogliendo i dati da Medline e Elsevier Sciencedirect.
Il primo caso di osteonecrosi correlata all’impiego di farmaci a base di bifosfonati risale al 2003 e sono notevolmente aumentati negli ultimi anni per il crescente utilizzo di questi farmaci in pazienti affetti da tumori come prevenzione dell’insorgere di metastasi ossee.