Come per molti dirigenti d’azienda anche gli Onorevoli in attività, ma anche gli ex parlamentari ed i loro familiari (coppie di fatto incluse), hanno la propria sanità integrativa: il Fondo di solidarietà della Camera. Per godere dei benefici offerti dal Fondo i parlamentari versano il 4,5% della propria indennità parlamentare ovvero 526,66 euro a testa. Un rapporto favorevole visto che i 5.574 iscritti nel 2010 hanno ottenuto rimborsi per 10 milioni di euro.
A rivelarlo è il sito Parlamento- Wikileaks gestito dal gruppo dei Radicali e la notizia è stata ripresa dal quotidiano Il Giornale con un pezzo pubblicata nell’edizione di oggi.
Gli iscritti al Fondo, secondo il suo regolamento, possono richiedere le prestazioni sanitarie rimborsabili -praticamente tutte anche se effettuate all’estero- presso la struttura sanitaria o il professionista che preferiscono e presentare al Servizio per le competenze dei parlamentari entro tre mesi dalla data di emissione la fattura o ricevuta fiscale e la relativa documentazione clinica. Rimborsi che vengono erogati secondo un tariffario approvato dal Fondo. Tariffario non disponibile.