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Il Senato approva il decreto Sanità che (sulla carta) dovrebbe rivoluzionare l’assistenza del SSN. Tra le poche novità per i dentisti la norma sulla responsabilità professionale. Ora urge l’approvazione delle raccomandazioni cliniche

Redazione ilDentale·31 ottobre 2012·1 min di lettura

Con 181 voti a favore, 41 contrari e 23 astenuti il Senato ha approvato il Dl 158/2012 “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute”.

Un provvedimento che dovrebbe riorganizzare l’assistenza territoriale della sanità pubblica, a cominciare dall’assistenza h24, introducendo anche una serie di misure in contrasto ai cattivi stili di vita.

Poche le norme che interessano la libera professione e gli odontoiatri in particolare.

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Forse la più significativa quella inserita nell’art.3 che interviene sulla responsabilità professionale ed il rischio clinico indicando che l’esercente la professione sanitaria che nello svolgimento della propria attività si attiene a linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica non risponde penalmente per colpa lieve.

Anche a fronte di questa norma risulterebbero utili le raccomandazioni cliniche elaborate dal Gruppo di lavoro attivato ad hoc e che aspettano la firma del Ministro della Salute.

Sull’argomento leggi anche:

[10/06/2009] Raccomandazioni cliniche per indicare l’odontoiatria di qualità. Il Ministero, con le componenti del settore, punta a realizzarle per tutte le branche dell’odontoiatria

[12/03/2010] Raccomandazioni cliniche, i dubbi della professione. Gherlone (Ministero) “sono uno strumento a favore dei dentisti italiani”

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[05/06/2012] Si torna a parlare di raccomandazioni cliniche. Via libera dal tavolo tecnico, ora la parola passa al Ministero. In autunno saranno rese pubbliche

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