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Turismo odontoiatrico, il 4% degli italiani lo ha provato, ma la maggioranza non lo rifarebbe. Il 15% degli italiani prenderebbe in considerazione l’ipotesi delle cure oltre confine

Redazione ilDentale·15 maggio 2012·1 min di lettura

Se gli italiani non amano gli studi dentistici diversi dal modello tradizionale ancora meno andrebbero a farsi curare all’estero. Dal sondaggio realizzato dal prof. Renato Mannheimer dal titolo “La percezione del dentista da parte della popolazione e i nuovi bisogni emergenti” presentato durante il IV Workshop di Economia in Odontoiatria organizzato da ANDI lo scorso fine settimana a Cernobbio (Como), emerge che solo il 4% degli italiani si sono rivolti per le cure all’estero.

Se l’81% degli italiani non solo non si sono mai rivolti a dentisti all’estero per le cure ma non sono neppure disposti a farlo c’è un 15% che pur non avendolo mai fatto lo prenderebbe in considerazione: in particolare giovani fino a 34 e persone più istruite.

Tra i 2 milioni di italiani che hanno provato il turismo odontoiatrico più della metà hanno dichiarano che non lo rifarebbero.

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Infine le agenzie di viaggio specializzate in “turismo dentale” sono poco apprezzate: solo uno su dieci (11%) le prenderebbe in considerazione per programmare una visita odontoiatrica oltre confine.

Sull’argomento leggi anche:

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