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Al via l’istituto della mediazione. Più facile mettere d’accordo anche dentisti e pazienti

Redazione ilDentale·5 novembre 2010·1 min di lettura

Sembra che stavolta si faccia sul serio. Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del regolamento per il registro degli organismi di conciliazione, il nuovo istituto della mediazione é pronto per partire.

Nonostante le lamentele dalla classe forense e l'annunciato ricorso al Tar da parte dell'Organismo Unitario dell’Avvocatura italiana, il legislatore non pare aver intenzione di fermarsi. Come si ricorderà, con il D.Lgs. 28/2010 é stato introdotto nel nostro ordinamento l'istituto della mediazione civile. Si tratta di una novità che, a regime, è destinata a modificare la mappatura del processo civile.

Per mediazione civile si intende l’attività svolta da un soggetto terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia; sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della controversia stessa.

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La procedura di mediazione (che può o meno portare alla conciliazione) deve essere gestita da un soggetto idoneamente qualificato iscritto in un apposito registro e che vanti il titolo di Mediatore. Con il Decreto ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale si è concluso l'iter legislativo ed ora, spiegano gli avvocati, occorre creare gli organismi (che presumibilmente per materia così specifiche come la responsabilità medica si occuperanno solo di tale ambito), formare i mediatori, e cominciare a lavorare.

Questo strumento potrà essere molto utile anche per risolvere, facilmente e con competenza, il contenzioso tra dentista e paziente.

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