Questa volta Valerio Staffelli probabilmente non pensava di tornare sulla questione dell’abusivismo odontoiatrico. Invece mentre seguiva la “magagna” di un medico emiliano, soprannominato “dottor Hard”, ha scoperto che in quello studio operava anche il “dentista Massimo” che però dentista non era.
Durante la solita visita per chiedere conto ad un medico che forniva diagnosi, diciamo particolari, alle proprie pazienti, si è accorto che in un’altra stanza dello studio operava un finto dentista.
Occasione ghiotta per non approfondire.